Alimentùm: l’alimentazione é il campo da gioco sul quale si decide il nostro futuro

Un lavoro durato due anni, che raggruppa interviste e testimonianze, per portare alla luce le dinamiche e le problematiche che hanno allontanato le persone dalla cultura contadina, perdendo così la tradizione della terra.

Fino a giungere alla crisi economica e al concetto di ritorno dove si è assistito alla volontà del consumatore di conoscere le dinamiche dietro la produzione e nutrirsi con più consapevolezza…

Alimentùm, premiato come “Miglior Documentario” al festival del cinema gastronomico “Cinecibo” nel 2012 sarà da oggi disponibile nel canale #Food di #CubikTV. Il documentario è stato scritto e diretto da Davide Colferai, Chef di professione e grande conoscitore della cucina con importanti esperienze, tra cui a El Bulli di Ferran Adrià (Siviglia) e al Four Season con Sergio Mei (Milano). Amante del cinema è stato autore e registra di alcune produzioni indipendenti e in questa occasione ha voluto unire la sua professionalità con la sua passione.

L’idea dello Chef di raccontare il cambiamento dell’alimentazione è nata dalla lettura di “Ricette Scorrette” di Andrea Perin, scrittore, giornalista ed architetto di Milano che interviene nello stesso documentario, e dal libro “Se niente importa. Perché mangiamo animali?” di Jonathan Safran Foer, scrittore e saggista statunitense, che racconta la sua indagine sugli allevamenti intensivi.

Il percorso e l’evoluzione dell’alimentazione parte dalle sue origini: la Terra, primo capitolo del documentario. La vera tradizione si trova nei campi coltivati dai piccoli contadini grandi conoscitori di un patrimonio che con il sopravvento della grande produzione è andata scomparendo. Il progresso ha allontanato la nuova generazione dalla ruralità impegnandola in altri settori determinando la cancellazione di “tutti i saperi e i sapori legati a quella civiltà che sono alla base della tradizione” come osserva Alessandro Franceschini, fondatore della cooperativa di commercio equo e solidale “Pace e Sviluppo”.

Ma che cosa è la tradizione? È il secondo capito di Alimentùm a dare una risposta attraverso l’intervento dello Chef Sergio Mei e dello scrittore Andrea Perin. La tradizione è sicuramente “un punto di partenza” ma anche “un elemento di condivisione”, diranno rispettivamente i due protagonisti intervistati.

Tradizione è promuovere il territorio attraverso la riscoperta dei mestieri antichi come ci mostra il Birrificio Artigianale di “Alta Quota” di Cittareale (RI), dove l’acqua della sorgente, sita a 1630 m di altitudine, insieme al farro coltivato nelle zone circostanti sono diventati l’ingrediente principale di una birra tradizionale.

Questo è un esempio di quello che sta accadendo ai giorni nostri. Stiamo assistendo ad un ritorno alle origini, ad una consapevolezza alimentare che ci porta a voler conoscere cosa c’è dietro la produzione e a quello che mangiamo.  Stiamo tornando da dove eravamo partiti tanti anni fa con i nostri nonni, con coloro che coltivavano la Terra: il nostro Futuro, ultimo capitolo di Alimentùm.

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Alimentùm: l’alimentazione é il campo da gioco sul quale si decide il nostro futuro

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