L’immigrazione al centro di “Eclissi di fine stagione”, da oggi sul canale Cinema di Cubik TV

“Avrei voglia di stare nel mio paese tranquilla, sentirti straniero dopo 10 anni fa schifo … Tu ti sei arreso ed io pure!”

“Qua nessuno si è arreso!”

Queste sono le parole che si scambiano Klodiana Muhaxhiri e Jlir Jacellari, coppia nel cortometraggio ma anche nella vita reale.

Quando Jlir (protagonista del corto) ha letto la sceneggiatura è stato come rivivere parte della sua vita, rivivere quei momenti critici che ha dovuto affrontare in passato. Ha voluto per questo motivo coinvolgere la sua vera compagna di vita, la persona con la quale ha condiviso le difficoltà di un immigrato in paese straniero e che meglio poteva capire ed interpretare la parte creando così un confine sottile tra vita vera e finzione cinematografica.

Eclissi di fine Stagione è un cortometraggio scritto da Davide Colferai e diretto da Vito Palmieri, regista bolognese qui al suo quarto cortometraggio.

Vincitore nel 2011 del Premio speciale della Giuria al festival Cortoacquario, presieduta dal regista Alessandro D’Alatri, il cortometraggio è stato selezionato in numerosi festival cinematografici italiani, tra cui il Giffoni Film Festival, nella sezione Diritti Umani-Amnesty International.

Protagonista di questo cortometraggio è una coppia albanese da molti anni in Italia, che ha dovuto affrontare tutte le difficoltà legate al problema dell’immigrazione. Essere costretti ad abbandonare la propria terra, il proprio paese per cause di forza maggiore non è per nulla facile. Ci si lascia alle spalle affetti ed una vita legata alle tradizioni culturali del territorio. Si pensa di trovare un futuro migliore, una possibilità di rivincita in un altro paese, sognando per sé e per la propria famiglia il meglio e credendo ancora nei sogni.

Ma le difficoltà che si incontrano iniziando una nuova vita a volte non permettono di realizzare i propri desideri e quelli della persona amata.

Il protagonista della storia si troverà di fronte ad un bivio: compiere o no un’azione negativa per regalare un sogno? Infatti sarà lo stesso Davide Colferai ad affermare: “Quando ho scritto la sceneggiatura di questo corto ho preso in esame la questione morale che si pone quando, per fare una buona azione, dobbiamo decidere se trasgredire le regole oppure no”.

Jlir dovrà fare una scelta per superare un momento di sconforto. A rendergli la giornata unica sarà un evento particolare che lo condurrà nella giusta direzione, ad essere altruista fino alla fine, regalando un sorriso anche al piccolo Samy.

INTERVISTA  ALLO SCENEGGIATORE

La Redazione di Cubik TV ha incontrato Davide Colferai, lo scrittore e sceneggiatore regista fra l’altro del documentario Alimentùm, disponibile sul canale Food.

Ciao Davide, vuoi raccontare ai nostri utenti come è nata la sceneggiatura di “Eclissi di fine stagione”?

Ciao a tutti gli utenti di Cubik TV. Quando ho scritto la sceneggiatura di questo corto ho preso in esame la questione morale che si pone quando, per fare una buona azione, dobbiamo decidere se trasgredire le regole oppure no. Un tema già affrontato nel 2004 con il corto “Al Mare”, dove la protagonista, una donna delle pulizie meridionale trasferitasi al nord, per inseguire il suo sogno d’amore e di rivincita, decide di commettere un atto in completo contrasto con il suo spirito e lo fa a discapito di una persona che le vuole bene e che spesso l’ha aiutata. In Eclissi, questa decisione la metto nelle mani di uno straniero, un albanese, rendendo, in un certo senso, tutto ancor più radicale, stravagante.

 

Il cortometraggio è ambientato negli Hotel di una località turistica balneare, perché questa scelta? Quanto impegno ha richiesto e chi hai coinvolto in questo progetto?

L’ambientazione è una bellissima Bibione di fine stagione, con spiagge e alberghi vuoti. Uno stato mentale più che un luogo fisico. Il film è stato girato, come sempre, a low budget e con l’aiuto di molte persone che hanno creduto a questo progetto.

 

Parliamo ora dei protagonisti di “Eclisse di fine Stagione”. Sono tutti diversi, eterogenei. Interessante sapere qualcosa di più su di loro.

Ilir Jacellari, il protagonista di questo corto, ci ha regalato, a mio giudizio, una recitazione emozionante e pienamente vissuta. È stato esaltante vederlo recitare. Lui stesso ci ha raccontato che quando a Roma ha letto la sceneggiatura è stato come rivivere parte della sua vita, parte di quei momenti critici che ha dovuto affrontare in passato. Per questo motivo ci ha chiesto di coinvolgere la sua vera compagna di vita, Klodiana Muhaxhiri, nella parte della compagna del film. La vita vera che si intreccia nella finzione. Questo a mio avviso regala una sottile e persistente dolcezza a tutto il film.

 

Passiamo ora all’imprenditore, un personaggio colorito e sopra le righe.

Il ruolo dell’imprenditore è recitato da Leo Mantovani. Beh che dire? Era doveroso averlo con noi. Quella parte era ritagliata fin dall’inizio per lui e infatti l’ha restituita perfettamente, col suo solito estro da folle giullare.

 

“Le vongole magiche di Eclissi”, così le nomina il personaggio appassionato al gioco del lotto. Divertente, simpatico, e un po’ goffo. Come siete arrivati a lui?

Asad Ali, apparso per caso nel cast del corto, (se non sbaglio dapprincipio fu perfino scartato ai provini!), con lui è stato il classico “o la va o la spacca!”; nel senso che non ci convinceva il suo modo di recitare – molto cabarettistico – ma non avevamo alternative. La sua goffaggine, comunque, serve da contraltare alla determinazione e alla voglia di riscatto di Ilir; e alla fine quel suo modo innaturale di porsi funziona, è vero, genuino, è Asad come lo potremmo vedere nel suo negozio di articoli etnici di Venezia.

 

Concludiamo con Samy, il bambino che con i suoi occhi regala un momento di gioia e tenerezza a chi lo osserva. Come lo avete coinvolto?

Samy Moula, il ragazzino del film, fortuita coincidenza! Suo padre, un carissimo amico, è stato fin da subito disponibile a farlo partecipare al progetto. Samy è entrato nella parte a occhi chiusi, immediatamente come se avesse sempre recitato in vita sua. Il suo modo di dire le cose, i suoi sguardi sono veri e propri momenti metafisici.

 

Un cocktail di personaggi, caratteri e volti che accompagnano una storia di altruismo volta a regalare un sorriso alle persone care… Davide, ti ringraziamo per questa intervista e per averci raccontato qualche curiosità di “Eclissi di fine stagione”.

Un grazie speciale a voi, e agli utenti di CubikTV. Buona visione!

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