Morgue Street

“Impressionante e perverso” secondo lo scrittore americano Jack Ketchum. Bannato dall’Australian Classification Board, definito dal maestro dell’horror Brian Yuzna come “un horror originale e artistico” e dall’acclamato regista tedesco Uwe Boll come “duro e sexy”, arriva in prima visione in versione non censurata il cortometraggio di Alberto Viavattene che ha disturbato il pubblico dei Festival dell’Horror di tutto il mondo. Una personale rilettura del racconto “I Delitti della Rue Morgue” di Edgar A. Poe a cura di Alberto Viavattene per il progetto collettivo “P.O.E. – Project of Evil”. La strada immaginata da Poe è illuminata da luci ad intermittenza. Qui, in una camera di uno squallido motel si sta consumando un torbido rapporto sessuale tra due prostitute ed un cliente. Una siringa perfora la pelle e sembra una normale scena di desolazione in un contesto degradato. Tutto questo finché la creatura non irromperà dalla finestra dando avvio al massacro.

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