Nuovo approfondimento: Apprendimento e linguaggio

L’apprendimento è la capacità di utilizzare l’esperienza passata per l’adattamento presente e futuro, si basa sulla capacità di memorizzare ed è massima nell’età evolutiva.

Si suddivide in apprendimento per condizionamento classico e apprendimento per condizionamento operante o strumentale.  Ci può poi essere un’ulteriore suddivisione in apprendimento per imitazione e apprendimento per ristrutturazione del campo (intuizione o insight).

L’apprendimento per condizionamento classico è stato studiato da Pavlov che afferma che esistono dei riflessi fisiologici non condizionati sia nell’uomo che nell’animale. Se per un certo periodo si associa ad uno stimolo incondizionato un altro stimolo condizionato, dopo un certo numero di ripetizioni, lo stimolo diventa capace di suscitare la reazione originariamente conseguente allo stimolo incondizionato che è la reazione condizionata. Il processo di condizionamento si basa sulla ripetizione della coppia di stimoli, incondizionato e condizionato. Il condizionamento si estingue se viene presentato più volte senza essere accompagnato da quello condizionato però non si estingue mai del tutto.

Nell’uomo avviene tramite stimoli sensoriali o di linguaggio, questo costituisce un esempio di interazione tra patrimonio biologico ed esperienza. Il riflesso condizionato è però insufficiente per spiegare la complessità dell’apprendimento nell’uomo.

L’apprendimento per condizionamento operante o strumentale è stato studiato dai comportamentisti e si attua con l’associazione tra due risposte. Un’attività che conduce risultato positivo viene appresa costituendo un rinforzo, come premio-ricompensa; una sequenza ritenuta negativa viene abbandonata e considerata come una punizione ovvero un rinforzo negativo.

Si fonda l’apprendimento per tentativi ed errori, si impara attraverso varie prove e si apprende la sequenza comportamentale che conduce a buon fine. Sono riconducibili a questo apprendimento molti automatismi, abilità motorie ed atteggiamenti però non spiega la funzione dinamica dell’insuccesso.

L’intuizione comporta la capacità di coordinare mentalmente in modo diverso i vari elementi presenti nell’ambiente, riflettendo su quali combinazioni possano essere utili. L’apprendimento per ristrutturazione coinvolge tutto il corpo e consente di spiegare gli apprendimenti più complessi trovando una soluzione anche attraverso la parola.

L’uomo dispone inoltre di un’attività cognitiva superiore che è la capacità di rappresentazione mentale, attraverso il linguaggio verbale vengono rappresentate situazioni no presenti. Sulla capacità rappresentativa si fonda la capacità di utilizzare segni e simboli come significanti di un’altra realtà che è il significato. Il simbolo è un significato che ha un rapporto di somiglianza con la realtà, il segno è del tutto astratto. La conquista delle capacità cognitive superiori caratterizza anche l’affettività.

Il linguaggio è l’insieme di segni convenzionali, è lo strumento principale della comunicazione; i rapporti tra pensiero e linguaggio sono in stretta concezione. Il linguaggio è strutturato in tre livelli: UNITA’ GRAMMATICALI, PAROLE e SUONI DELLA LINGUA PARLATA. Il fonema è la categoria di suoni linguistici, ogni lingua ha i suoi fonemi. Il morfema è la più piccola unità che possiede un significato. La sintassi è l’insieme di regole per combinare le parole in sintagmi e questi ultimi in frasi.

Lo sviluppo del linguaggio è strettamente connesso allo sviluppo mentale dell’individuo e non tutti i pensieri vengono espressi verbalmente, alcuni sono manifestati solo come immagini visive.

Alessandra Lamanna

Dr.ssa in Educazione Professionale

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