Nuovo approfondimento: Excursus farmacologico

Un farmaco è una sostanza o prodotto che è impiegato o che si intende impiegare per modificare o esplorare un sistema fisiologico oppure uno stato patologico al fine di recare beneficio a chi lo riceve. I bersagli dell’azione dei farmaci sono: i recettori, macromolecole cellulari deputate al riconoscimento di sostanze chimiche endogene e alla generazione di risposte biologiche.

In base agli effetti sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) di tipo fisiologico o psicologico i farmaci si suddividono in STIMOLANTI e DEPRESSIVI. Tra le principali sostanze che stimolano il SNC  ci sono la cocaina che è uno stimolante psicomotorio. Gli effetti sono sia di tipo sociale, quindi aumenta la resistenza alla stanchezza, causa euforia, deliri e comportamenti stereotipati; sia di tipo sanitario, dove il cuore rischia un  infarto del miocardio, aumento della pressione e della temperatura, tachicardia e vasocostrizione. Le amfetamine (metilamfetamine, metilfenidato, ecstasy) che sono stimolanti psicomotori. Si differiscono dalla cocaina perché queste agiscono subito e la durata è inferiore. Dal punto di vista dei problemi centrali e sociali è uguale alla cocaina; dal punto di vista sanitario il problema si presenta sul piano cardio–circolatorio, dopo la singola dose si manifesta una sindrome simil–depressiva e crea da subito dipendenza. Gli allucinogeni (mescalina, psilocibina, LSD) che sono psichedelici di derivazione vegetale, sono farmaci in grado di influenzare il pensiero, la percezione e l’umore, causano alterazioni in modo tale che vista e suoni sembrano distorti e fantastici, i processi del pensiero tendono a diventare illogici e sconnessi. La nicotina ha come effetto centrale l’attivazione, il  risveglio e la diminuzione dello stress, invece come effetto periferico tachicardia e problemi cardiovascolari. I cannabinoidi (marijuana, hashish, tetraidrocannabinolo) che sono sostanze vegetali usate spesso nell’analgesia. I primi effetti sono broncodilatatori, con innalzamento della pressione e modificazioni dello stato di coscienza. Il consumo di queste sostanze spesso è il primo gradino per poi passare alle droghe più pesanti. Tra le sostanze deprimenti del SNC troviamo l’alcool che induce velocemente dipendenza, per le sue proprietà chimico – fisiche (è lipofilo) penetra tutti gli organi e raggiunge facilmente il sistema nervoso centrale. Gli effetti sono soggettivi e ha un metabolismo epatico. I barbiturici che determinano effetti come la sedazione o l’anestesia. Inoltre possono agire come ansiolitici, ipnotici o anticonvulsivanti. Possono anche essere usati come analgesici con effetti in questo caso piuttosto deboli, in tal caso provocano dipendenza, sia fisica che psicologica. Le benzodiazepine sono utilizzate nei trattamenti di breve durata per stati gravi di ansia, insonnia, agitazione, convulsioni, spasmi muscolari, astinenza da alcol e come premedicazione per le procedure mediche o dentistiche. Hanno sostituito in buona parte l’uso dei barbiturici, vista la loro minore quantità di effetti collaterali anche se l’utilizzo a lungo termine è controverso a causa delle preoccupazioni circa gli effetti collaterali psicologici e fisici, la diminuzione dell’efficacia, l’elevata dipendenza fisica e l’astinenza.

In ogni caso, per l’assunzione di un farmaco è bene rivolgersi ad uno specialista e seguire le indicazioni terapeutiche indicate per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. L’affidarsi al foglietto illustrativo, chiamato anche “bugiardino”, non è sufficiente per decidere autonomamente se assumere o meno un farmaco!

 

Alessandra Lamanna

Dr.ssa in Educazione Professionale

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