Scopri su Cubik TV il Progetto Baskin dell’Associazione Sportiva Il Millepiedi: un’attività sportiva poco nota al grande pubblico ma basata su sani valori di integrazione sociale

Il baskin (abbreviazione di basket integrato o inclusivo) è una attività sportiva che si ispira al basket ma, grazie alle sue regole permette di far giocare nella stessa squadra giocatori “normodotati” e giocatori con disabilità motorie e/o cognitive e relazionali.

Ogni squadra può tirare nel canestro alto e nel canestrino posizionato a metà campo a lato del campo e dovrà difendere gli altri due canestri.

Il regolamento è molto complesso, ma permette di tutelare tutti i giocatori in campo, in base al proprio ruolo e alle proprie capacità: sono previsti infatti 5 ruoli diversi in campo ed il ruolo con capacità superiori non può difendere sui ruoli di capacità inferiore.

All’interno di una squadra di baskin si favorisce l’integrazione e l’inclusione sociale, in un clima di rispetto e aiuto reciproco. I ruoli con capacità superiore hanno il compito di fare da “tutor”, cioè aiutare e stimolare al miglioramento quelli con ruolo inferiore; questi ultimi, a loro volta, mantengono e accrescono le loro abilità psicomotorie e apportano il loro contributo alla squadra durante gli allenamenti e durante le partite.

Le partite vengono disputate nel rispetto di un codice etico, che però, come ogni sport agonistico, devono essere gestite da arbitri preparati e formati.

Il baskin valorizza il contributo di ogni ragazzo all’interno della squadra: il successo dipende da tutti. Questo adattamento che personalizza la responsabilità di ogni giocatore durante la partita, permette di superare positivamente la tendenza spontanea ad un atteggiamento “assistenziale”, rischio frequente nella relazione con il disabile.

Il regolamento del baskin fa sì che ogni giocatore abbia un proprio ruolo definito e si scontrerà, di conseguenza, con un avversario dello stesso livello.

Anche i giocatori normodotati beneficiano di questo percorso: imparano ad inserirsi e ad organizzarsi con gli altri, in un gruppo che comprende al suo interno gradi di abilità differenti, dovendo così sviluppare nuove capacità di comunicazione, mettendo in gioco la propria creatività e instaurando relazioni affettive nuove e originali.

Per quanto riguarda i ragazzi con disabilità i miglioramenti possono essere considerevoli: aumentano la fiducia in sé stessi, mantenendo ed accrescendo le proprie abilità psicomotorie; hanno inoltre la possibilità di dare il proprio contributo alla squadra e di essere aiutati e confortati nei momenti di frustrazione, per esempio dopo una sconfitta.

Purtroppo questa disciplina è ancora per lo più sconosciuta e poco praticata;

Esistono poche squadre e quindi le trasferte per poter disputare le partite sono sempre piuttosto lunghe, con conseguenti problemi organizzativi;

Difficoltà a trovare squadre avversarie, soprattutto di minorenni;

Risulta difficile cercare e trovare volontari e volontarie disponibili a giocare, con il rischio che si formino squadre con la maggior parte di giovani con disabilità e un numero minimo di normodotati;

Il regolamento, pur tutelando tutti i giocatori, è molto complesso e difficile: occorre una grandissima preparazione da parte degli allenatori e giocatori normodotati;

Pur essendo uno sport inclusivo occorre sempre riuscire a viverlo come uno sport etico e di rispetto, per evitare di cadere nell’agonismo sfrenato e nella scorrettezza nei confronti degli avversari;

Essendo uno sport poco diffuso è difficile coinvolgere anche gli arbitri, ai quali è richiesta una preparazione non solo delle regole del basket, ma anche di quelle specifiche del baskin.

Il Millepiedi ASD è un’associazione sportiva dilettantistica nata 16 anni fa a Varese ed è stata la prima società sportiva a Varese a svolgere quest’attività sportiva a partire dalla stagione 2012/2013.

Al loro interno hanno sempre offerto ai propri partecipanti non solo attività legate all’autonomia e di tipo occupazionale o socializzante, ma anche attività sportive.

Così, nell’anno sportivo 2012/2013 gli educatori decidono di creare Il Millepiedi ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica), per rispondere meglio alle richieste e alle esigenze dei propri partecipanti e delle loro famiglie.

Le attività sportive proposte, quindi, non sono più rivolte esclusivamente alle persone frequentanti il CSE (Centro Socio Educativo) o lo SFA (Servizio di Formazione all’Autonomia) della Cooperativa Il Millepiedi, ma sono rivolte anche a tutte le persone esterne, che intendono praticare sport.

Chi può far parte dell’Associazione?

  • Giovani e adulti con “disabilità intellettiva e relazionale” e/o problematiche fisiche;
  • Giovani e adulti “normodotati”, che vogliono mettersi in gioco in uno sport di squadra, dove l’integrazione, la condivisione, il rispetto dell’altro e lo sport vanno di pari passo;
  • Educatori e volontari, con una specifica preparazione in ambito sportivo e pedagogico, ma visti non più solo come istruttori sportivi o accompagnatori, ma come “alleducatori” cioè persone che educano attraverso lo sport o persone sportive che attraverso lo sport educano sé stessi e gli altri.

Quali sono scopi e finalità?

  • Offrire un luogo accogliente, dove apprendere una disciplina ludico-sportiva, confrontandosi con sé stessi e con gli altri e migliorare e/o mantenere le proprie abilità motorie;
  • offrire un’occasione di praticare sport, all’interno di un clima che metta al primo posto il divertimento e l’aspetto ludico e non l’agonismo “sfrenato”;
  • far vivere un’esperienza di gruppo, dove gli educatori e volontari hanno un ruolo importante di condivisione, attraverso il loro coinvolgimento diretto nel gioco e nello sport di squadra con tutti gli altri partecipanti.

 

(50)

Scopri su Cubik TV il Progetto Baskin dell’Associazione Sportiva Il Millepiedi: un’attività sportiva poco nota al grande pubblico ma basata su sani valori di integrazione sociale

Blog |