Su Cubik TV il cinema indipendente de “Gli angeli dalla faccia sporca”

L’occhio di Cubik TV, sempre attento al cinema indipendente italiano, si posa in quest’occasione su di un film titolato “Gli angeli dalla faccia sporca (Dirty Face)”, proposta odierna del Canale Cinema.

La storia vede alla prova sulla lunga durata un binomio già conosciuto, quello tra Puhl David e Julian Ferro (rispettivamente padre e figlio), sodalizio che già stava alla base del cortometraggio “Kappa” (proposto sul Canale Cinema nelle settimane scorse) e che costituisce, come Ruhl Production, una realtà indipendente che opera tra pittura, architettura, applicazione scenotecnica e produzione audiovisiva.

Chi sono:
Ruhl David ha frequentato il laboratorio di regia e drammaturgia a Palermo e successivamente si è occupato di design ed ha portato il suo interesse alle problematiche sceniche in ambito cinematografico, realizzando una serie di cortometraggi per il dipartimento di scenografia presso la Facoltà di Architettura a Milano. Nel 1999 ha realizzato il suo primo lungometraggio, presentato in concorso al festival di Bellaria.
Suo figlio Julian si è concentrato prevalentemente sulla recitazione: ha iniziato guidato dal padre nel 2000 ed ha proseguito con varie esperienze attoriali come nella docufiction (girata tra l’Islanda e la Groenlandia) “Quando I Bambini Giocano in Cielo” del 2003, nel film di Cristina Comencini “La Bestia nel Cuore” (del 2005, interpretando il ruolo del piccolo Luigi Lo Cascio), oltre che in altre partecipazioni in Serie TV Rai.

Rispetto a “Kappa”, si presentano a ruoli invertiti: così come era stato Julian a scrivere, dirigere ed interpretare il corto, nel caso di questo lungometraggio è il padre a prendere in mano la scrittura e la direzione lasciando al figlio le riprese, il montaggio, la sincronizzazione e l’interpretazione del personaggio “Spinetta”.

“Gli angeli dalla faccia sporca” è un film drammatico, girato in svariate locations tra Roma e la Sabina. Un’ opera corale che vede la presenza di 25 attori volontari e che è stato realizzato con meno di 3000 euro secondo le logiche proprie del cinema indipendente.

Ecco la trama, realizzata allo scopo di chiarire ulteriormente il contenuto dell’opera e di offrire una nota sui singoli personaggi:

Giorgio Ricciardi è un uomo d’affari affermato e spregiudicato. Ha tre figli e vive in una villa della periferia romana assieme alla sua giovane seconda moglie Nina ed ad un nutrito staff di persone di servizio.
Gli affari che gestisce sono loschi, misteriosi e coinvolgono direttamente l’attività dell’onorevole De Falco, disonesto uomo politico emblema della corruzione nelle istituzioni.
Vince è il maggiore dei suoi figli: è dissoluto, vizioso, dedito al gioco ed alla frequentazione di personaggi malavitosi.
Carlo è il minore dei tre: epilettico, rappresenta l’anello debole del gruppo ed il mondo a cui Giorgio, anche in maniera dura e sferzante, cerca di sottrarsi.
Francesca invece è l’unica femmina: ribelle alla vita familiare è l’unica a mantenere un certo legame con la mamma naturale Katia, donna isolata da tutto che continua a vivere nel suo mondo popolato di ricordi ed il cui unico aggancio alla realtà è rappresentato dalla televisione accesa.
Elena è la governante di casa e gestisce l’abitazione con piglio deciso ponendosi in aperto scontro con Nina e stabilendo un rapporto particolare con il cuoco Luca, basato su reciprochi dispetti ma su di un’intimità palese.
Al di fuori dei rapporti familiari si muove tutta una scena criminosa, composta da elementi della malavita organizzata, ricattatori e da un variegato sottobosco di balordi e piccoli delinquenti che procedono con piccoli espedienti.
Tra quest’ultimi ci sono Troncky, Selene, Rocco (con i suoi continui contrasti con la sorella Erika visto il suo legame con Vince) e Spinetta, simpatico ed istrionico personaggio di periferia, tutti sotto le direttive dello spacciatore di zona Jaco.
I cosiddetti boss sono rappresentati da Frank e Bellezza, coinvolti dalle macchinazioni architettate dall’onorevole De Falco e sostenute dal suo segretario e guardia del corpo Rico.
Altri personaggi vengono tratteggiati in quel mondo: da Malvi “La Matta”, personaggio in qualche modo al di fuori di queste logiche ad un clochard, testimone involontario di un mondo egoista e cinico.

Ecco il cast artistico, con l’indicazione, per ogni personaggio, del relativo interprete:

Gilda Panaccione = Francesca Ricciardi
Riccardo Petrozzi = Frank
Aurora Deiana = Elena
Katia Nani = Katia
Jacopo Cavallaro = Jaco
Alessio Chiodini = Rocco
Antonio Iapichino = Vince Ricciardi
Julian Ferro = Spinetta
Stefano Sparapano = De Falco
Claudio Bellezza = Bellezza
Francesco Mastroianni = Rico
Giorgio Palumbo = Giorgio Ricciardi
Martina Catalfamo = Nina Tancredi Ricciardi
Stefano Chiliberti = Carlo Ricciardi
Luca Massaro = Luca
Noemi Esposito = Troncky
Federico Ivan Biagioli = Ivan
Malvina Ruggiano = Malvi “La Matta”
Chiara Della Rossa = Erika
Alessia Alciati = Alex
Margherita Mannino = Residente
Piero Rotella = Clochard
Martina De Blasis = Netturbina
Alessandro Manelli = Scaletta
Antonietta Cuomo = Personaggio misterioso

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